Tele - Visioni
In casa abbiamo due televisori, uno piccolino, al piano di sotto ed uno più grande in camera da letto. Quello piccolo non ha il telecomando, si è rotto o lo abbiamo perso, non ricordo. Quello in camera ha un telecomando che non è il suo e quindi non funziona bene. Per dire:per alzare il volume devi premere il tasto "avanti di un canale" mentre per abbassarlo un tasto giallo che non so bene, in realtà, a cosa dovrebbe servire. Serve più che altro per i dvd e i videogiochi.
Su entrambi i televisori i canali sono tutti sballati. Nel senso che non c’è rai uno sull’1, rai due sul 2 e così via. Uno dei due era sintonizzato, un tempo. Dal momento che sul telecomando i tasti li pigiamo a caso abbiamo combinato qualche danno, ad un certo punto.
Non guardo molta tv. Quasi mai. Questa sera invece mi è capitato di fare zapping mentre cedevo, per la prima sera dopo molti mesi, il computer a Meg. La piccola, quando è sera, non ha occhi che per la mamma e non si addormenta che sul suo seno. Ed io so bene quanto sia bello, posso biasimarla? Sono abituato, da qualche mese, a trascorrere la mia "prima serata" sul web.
I tasti per mandare avanti e indietro i canali non funzionano. Ma come fa uno a fare zapping in queste condizioni? Non funziona nemmeno il tasto che permette di inserire le decine. Sono confinato in 9 tasti. Su due c’è la nebbiolina muta. Su uno la nebbiolina con fruscìo. Ne restano sei. raiuno, canalecinque, mtv, la7, retequattro, raitre. Chissà cosa mi perdo su italiauno e raidue, le reti per noi "giovani".
Ho scoperto che in tv tiene banco il caso "vallettopoli". Che nome orrendo. Un nome squallido e banale quasi quanto la vicenda stessa. La daria big-nardi durante le sue interviste l’ha usata. Ma intendendo "zoccolopoli", mi sembra. Su matrix era il tema centrale. E, se non ho capito male, il tema era "politicotransopoli" o "ricattopoli". C’era il ministro didietro, quando parla non lo capisco bene. Su raiuno c’era il direttore riottoso che ha, a più riprese, sottolineato come loro non avrebbero parlato di vallettopoli ma solo dopo altri servizi più da intellettuali. Ho posato il folle telecomando.
Indubbiamente l’intervista al Presidente Napolitano è stata interessante e utile. Non sapevo che il 25 marzo fosse il 50° anniversario dei trattati di Roma. Paesi che fino a pochi anni prima avevano combattuto e ucciso si accordavano su delle questioni doganali ed energetiche. Ma anche e soprattutto per la pace.
Finita l’intervista, finito l’idillio. In studio, con il riottoso, mi vedo comparire il faccione del ministro per gli italiani, ex sindaco per noi romani- checco nutelli. Si è limitato a ripetere i concetti del Presidente ma con il suo fare da piacione. Ho dovuto cambiare. Il suo modo di guardare la telecamera è insostenibile.
Torno dalla big-nardi che cerca di capire se insinna sia o meno gay. Insinna è quello dei pacchi (perfido gioco di parole?), vive con i genitori nonostante ad occhio e croce abbia superato gli anta. Non ha un sito internet ufficiale, ma su quello non ufficiale riceve tante proposte di donne. Perchè non accetta? Lui risponde che non può mica andare con una che va con lui solo perché lui è famoso. Mi sembra ragionevole. Ma lei insinua ancora. Mi chiedo come mai la big-nardi sia così interessata. Non capisco. Alla fine lui dice che è segretamente fidanzato. Lei non ci crede. Sembra una scusa buttata lì per tirarsi fuori d’impaccio. Però che paradosso! Possibile che se uno famoso non viene fotografato con la fidanzata significa necessariamente che questa fidanzata non esiste? C’è qualcosa che lui ha detto altrove e che non vorrebbe ripetere. Lei lo provoca ancora e lui alla fine cede. Se ti dicono che sei frocio tu che rispondi? "Porteme tu sorella!". Argh. Miodio.
Su retequattro una bellucci buttata lì così. Non ho mai visto questo film, malena. La scena che ho visto è identica ad uno spot di un profumo, non mi ricordo quale. Però un’occhiata alla bellucci non si nega mai.
Torno su raiuno giusto in tempo per il servizio su vallettopoli. Servizio del mollicone, quello che fa le recensioni a dischi, film, fumetti. Che sono sempre bellissimi, emozionanti, bla, bla, bla. Qui si parte da Roger Rabbit e si gira e si rivolta tutta la questione, inzuppando a destra e a manca. Tutto e niente come al solito. Si torna in studio. Per fortuna dopo una battuta mediocre er piacione se ne va. Si alza e se ne va prima che la trasmissione finisca. Che stile! Chissà quali importanti azioni di governo lo hanno portato altrove. Si impicca con il microfono e rimane per un po’ in piedi, ebete. Misteriosamente qualcuno ritiene interessante soffermarsi su questa scena.
Per me è veramente troppo.
Per fortuna il tasto di spegnimento funziona ancora.
Penso che ne passerà del tempo prima che ci rivedremo, tv.
Clic



dM…che dire…mica hai torto a buttare il telecomando. Mi dispiace solo che ieri , dalla big-nardi, tu sia arrivato tardi. (gulp, ho fatto la rima…) Prima del tizio…che non ho visto, una bella intervista a Marco Baliani, attore prevalentemente di teatro che sta lavorando in Africa con i bambini. Dopo averlo ascoltato raccontare la sua esperienza con loro e la sua storia di uomo ho spento la TV. Ma solo per un motivo: volevo conservare l’eco della sua esperienza senza ulteriori interferenze.
;)
dM: te pareva…
Comment by miriam — March 24, 2007 @ 7:29 pm
su MC?
grazie
p.s. il tono interrogativo è meglio di quello intimidatorio?
l.
dM: non so… forse non è adatto. Magari qualcosa di simile ma non questo. (forse era meglio il tono intimidatorio!)
Comment by mc — March 27, 2007 @ 10:20 am