Kurt Vonnegut

November 11, 2008 in

Kurt Vonnegut avrebbe compiuto 86 oggi. Invece è morto lo scorso anno. Così è la vita. (so it goes) Mattatoio n° 5

Mi venisse a dire che pure Carla Bruni…

November 9, 2008 in

 …è comunista.

Lei è felice di non essere più italiana.

Lui mi sa tanto che c’è rimasto male. 

 

 

Eduardo De Filippo

October 30, 2008 in

"Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare alla vita un qualsiasi significato è teatro."

 


Einstürzende Neubauten - Stella Maris

May 16, 2008 in

Einstürzende Neubauten

STELLA MARIS

Ich träum’ ich treff’ dich ganz tief unten
der tiefste Punkt der Erde, Mariannengrabenn,
Meeresgrund
Zwischen Nanga Parbat, K2 und Everest,
das Dach der Welt dort geb’ ich dir ein Fest
Wo nichts mehr mir die Sicht verstellt
Wenn du kommst, seh’ ich dich kommen schon vom Rand
der Welt
Es gibt nichts Interessantes hier
Die Ruinen von Atlantis nur
Aber keine Spur von dir
Ich glaub’ du kommst nicht mehr

wir haben uns im Traum verpasst

Du träumst mich ich dich
Keine Angst ich weck’ dich nicht
Bevor du noch von selbst erwachst

Über’s Eis in Richtung Nordpol dort wird’ ich dich erwarten
Werde an der Achse steh’n
Aus Feuerland in harter Traumarbeit zum Pol
wird alles dort sich nur um uns noch dreh’n
Der Polarstern direkt über mir
Dies ist der Pol ich warte hier
Nur dich kann ich weit und breit noch nirgends kommen seh’n

Ich wart’ am falschen Pol

Wir haben uns im Traum verpasst

Du träumst mich ich dich
Keine Angst ich finde dich
Bevor du noch von selbst erwachst

bitte, bitte weck’ mich nicht
solang ich träum’ nur gibt es dich…

Wir haben uns im Traum verpasst

Du träumst mich ich dich
Keine Angst ich weck’ dich nicht
Bevor du noch von selbst erwachst

Lass’ mich schlafend heuern auf ein Schiff
Kurs: Eldorado, Punt das ist dein Heimatort
Warte an der Küste such’ am Horizont
bis endlich ich sehe deine Segel dort
Doch der Käpt’n ist betrunken
und meistens unter Deck
Ich kann im Traum das Schiff nicht steuern
eine Klippe schlägt es Leck
Im Nordmeer ist es dann gesunken
Ein Eisberg treibt mich weg

Ich glaub’ ich werde lange warten
Punt bleibt unentdeckt

Wir haben uns im Traum verpasst

Du träumst mich ich dich
Keine Angst ich weck’ dich nicht
Bevor du noch von selbst erwachst
Du träumst mich ich dich
Keine Angst ich finde dich
Am Halbschlafittchen pack’ ich dich
und ziehe dich zu mir
Denn du träumst mich, ich dich
ich träum dich, du mich
Wir träumen uns beide wach


STELLA MARIS

Sogno d’incontrarti nella profondità, giù
nel punto più profondo della Terra, la Fossa delle Marianne,
il fondo del mare
Fra il Nanga Parbat, il K2 e l’Everest
il tetto del mondo, lì darò una festa per te
Lì dove più nulla mi sbarra la vista
Quando verrai, ti vedrò arrivare già dal ciglio
del mondo
Non c’è nulla d’interessante qui
Soltanto i resti di Atlantide
Ma non c’è traccia di te
Credo che non verrai più

Ci siamo persi di vista nel sogno

Tu sogni me io te
Non aver paura non ti sveglierò
Prima che sia tu stessa a svegliarti

Sul ghiaccio in direzione Polo Nord, sarà lì che ti aspetterò
Aspetterò proprio sull’ asse
Dalla Terra del Fuoco fino al Polo nel duro lavoro di sognare
lassù tutto continuerà a girare soltanto attorno a noi
La Stella Polare direttamente sopra me
Questo è il Polo io aspetto qui
Solo non ti vedo arrivare da nessuna parte a perdita d’occhio

Aspetto al Polo sbagliato

Ci siamo persi di vista nel sogno

Tu sogni me io te
Non aver paura non ti sveglierò
Prima che sia tu stessa a svegliarti

perfavore, perfavore non svegliarmi
soltanto finch’ io sogno tu esisti

Ci siamo persi di vista nel sogno

Tu sogni me io te
Non aver paura non ti sveglierò
Prima che sia tu stessa a svegliarti

Lascia ch’io dormendo affitti una nave
Itinerario: Eldorado, Punt ov’è la tua terra natìa
Aspetto sulla costa, indago l’orizzonte
finché scorgo infin laggiù la vela tua
Il capitano dev’essere ubriaco
e per lo più è sottocoperta
Nel sogno non mi riesce di governar la nave
Uno scoglio produce una falla
poi la nave s’inabissa nel Mare del Nord
Vado alla deriva su un iceberg

Penso che aspetterò a lungo
Punt non è ancora stata scoperta

Ci siamo persi di vista nel sogno

Tu sogni me io te
Non aver paura non ti sveglierò
Prima che sia tu stessa a svegliarti
Tu sogni me io te
Non aver paura ti troverò
Nel dormiveglia t’afferrerò
e verso di me ti attirerò
Poiché tu sogni me, io te
Io sogno te, tu me
Anche da svegli ci sogniamo l’un l’altra.

Gabriella Ferri

April 2, 2008 in

Pe’ un romano nùn po’ che esse un mito!


Gabriella Ferri, Roma, 18 settembre 1942 – Corchiano, 3 aprile 2004.


Anna Magnani

March 12, 2008 in

Una grandissima Anna Magnani. Nel giorno del centenario della sua nascita ho trovato questo bellissimo montaggio. Complimenti all’autore.




Per MC ho fatto questo.

Alberto Sordi

February 24, 2008 in

5 anni dalla morte di Alberto Sordi.

Ho scelto il Marchese del Grillo e questa memorabile scena perché rappresenta la nostra situazione, sempre la stessa, da decenni. Anzi secoli. Ci sono quelli che contano. E noi che non contiamo un cazzo.

Ho scoperto che è una citazione di un sonetto di Belli.

LI SOPRANI DER MONNO VECCHIO


C’era una vorta un Re cche ddar palazzo
Mannò ffora a li popoli st’editto:
«Iö sò io e vvoi nun zete un cazzo,
Sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.
Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
Pòzzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo,
Ché la vita e la robba Io ve l’affitto.
Chi abbita a sto monno senza er titolo
O dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
Quello nun pò avé mmai vosce in capitolo.»
Co st’editto annò er boja pe ccuriero,
Interroganno tutti in zur tenore;
E arisposeno tutti: È vvero, è vvero.

21 gennaio 1832

(sonetti di Giuseppe Gioachino Belli disponibili in PDF gratuito su LiberLiber)  

Giordano Bruno

February 17, 2008 in

il 17 febbraio che Bruno «esortato da’ nostri fratelli con ogni carità, e fatti chiamare due Padri di san Domenico, due del Giesù, due della Chiesa Nuova e uno di san Girolamo, i quali con ogni affetto et con molta dottrina mostrandoli l’error suo, finalmente stette senpre nella sua maladetta ostinatione, aggirandosi il cervello e l’intelletto con mille errori e vanità. E tanto perseverò nella sua ostinatione, che da’ ministri di giustitia fu condotto in Campo di Fiori, e quivi spogliato nudo e legato a un palo fu brusciato vivo, aconpagniato sempre dalla nostra Compagnia cantando le letanie, e li confortatori sino a l’ultimo punto confortandolo a lasciar la sua ostinatione, con la quale finalmente finì la sua misera et infelice vita».

Alcuni capi d’accusa: 

1 - avere opinioni contrarie alla fede cattolica

2 - avere opinioni eretiche sulla Trinità, la divinità e l’incarnazione di Cristo

3 - avere opinioni eretiche su Cristo

4 - avere opinioni eretiche sull’eucaristia e la messa

5 - credere nell’esistenza e nell’eternità di più mondi

6 - credere nella metempsicosi

7 - praticare la divinazione e la magia

8 - non credere nella verginità di Maria

9 - essere lussurioso

10 - vivere al modo degli eretici protestanti

 

fonte: Processo di Giordano Bruno 

 

Nota: Campo de’ Fiori è l’unica piazza storica di Roma dove non è presente una chiesa.

Viva Zapatero

February 11, 2008 in

Una immagine che vale più di mille parole, come dice giustamente nino.

 

Gustav Klimt

February 5, 2008 in

La maggior parte delle visite che questo inutile blog riceve sono di persone che cercano "L’albero della Vita" di Klimt.

Non mi soprende. A 90 anni dalla sua morte trovo le sue opere ancora straordinariamente attuali. 

 

Alcune immagini, tra cui le tre che compongono l’albero della vita, sono disponibili qui.  

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