A Ja Ljublju SSSR
Non guardo la tv da parecchio tempo. Ma MeG mi ha consigliato questo capolavoro (su MTV).
Mr. Mann è il mio preferito. Ma anche gli altri sono meravigliosi.
Quest’anno è iniziato con una bella frase del Maestro: "Siamo nati tutti fragililissimi fiori in un giorno di vento e pioggia."
Ecco, è così. Per questo temiamo più l’aridità delle intemperie.
I rapporti tra le persone si coltivano. E il verbo va preso alla lettera. Più che un di manuale d’amore ho bisogno di un buon testo di botanica.
Qualche cosa l’ho imparata. Empiricamente. Ci sono rapporti complessi che necessitano di attenzioni quotidiane. Come quei bonsai dove la passione dell’uomo forza le leggi della natura oltrepassando quasi i suoi stessi limiti. Esistono creature che necessitano di continue attenzioni, determinazione, abnegazione. Una sfida anche per chi ha ricevuto il dono del pollice verde.
In questi giorni fioriscono nel giardino della mia anima nuovi rapporti. Sono questi rapporti semplici - ma non per questo meno belli - che assomigliano alle viole e agli altri fiori di campo che crescono nel mio giardino. Semi portati dal vento e dagli uccelli. Basta un po’ di pioggia ad annaffiarle la terra smossa da un gatto e la vita sboccia. Liberamente. Un vero dono del cielo. Non hanno bisogno delle mie cure. Devo solo godere della loro presenza, assaporare il loro dolce profumo.
Cari amici, se un giorno non dovessi più leggervi mi dispiacerebbe molto. Sarei triste e deluso come quando le viole, che mi hanno accolto al mio risveglio per settimane, improvvisamente non ci sono più. Ma non c’è tempo nè spazio per i pensieri cupi. Siamo solo all’inizio.
E anche se e quando arriveranno tempi duri sapremo aspettare.
Altro vento, altra pioggia.
Per tornare ancora una volta a rinascere.
Finito il mio periodo di prova sono di nuovo disoccupato. Speravo in un contratto. Mi sarei accontentato del solito co.co.co., ci sono abituato. Dicono "è una soluzione temporanea". Spesso viene servito farcito di speranza per le grandiose prospettive future. Prospettive che si rivelano spesso impossibili, degne di M. C. Escher.
In attesa di nuove proposte provo a mettermi in proprio.
Peggio di così non può andare.
Ciao DFC, e grazie.